E’ 1973 quando Carlo Boschetto presenta i pannelli a fibra ottica piana.
Il successo dell’invenzione è rappresentato dalle centinaia di richieste che arrivano da Enti Pubblici e Privati.

Sono fibre ottiche piane che contengono luce invisibile fino a che non viene in contatto con i pigmenti di un pennarello o con figure auto collanti.
Trasformano anche la componente UV in luce visibile.
L’effetto è quello di scrivere con un tubo di neon; cancellando spariscono luce e segni tracciati.
Essendo la lastra trasparente, nelle centrali operative vengono usati sovrapposti a carte geografiche per evidenze sul territorio di competenza.

Usati, ad esempio, presso il Ministero degli Esteri
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O nelle scuole per i bambini ipovedenti
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