Carlo

Nato in una famiglia di sette figli da un padre pilota di caccia, militare anche in casa, Carlo viene costretto a studiare ragioneria per poter contribuire da subito al bilancio domestico. Il suo cuore però batte per la scienza e la tecnologia e quindi si rifiuta. Per tutta risposta, il padre lo mette a garzone presso un falegname a sciogliere colla Cervione sul fuoco. Carlo cede ma coltiva quasi di nascosto quegli studi e ricerche scientifiche che lo appassionano più di ogni altra cosa. Sforna idee e progetti che allora non può però brevettare per mancanza di soldi. La sua magra soddisfazione è quella di vederli via via uscire con successo sul mercato e fare la fortuna di qualcun altro…

Concluse le superiori fa tantissimi lavori, dal detective privato all’analisi dei bilanci. Ottiene finalmente importanti successi professionali come consulente della Findus presso una società controllata. Ma neanche la realizzazione economica riesce a distoglierlo dal richiamo della sua passione di sempre: la ricerca. Così, per la disperazione e la felicità dei suoi familiari, abbandona la sua fiammante BMW top serie a favore di una Fiat Ritmo Diesel, e riprende così, mai del tutto abbandonata, la strada impervia ma per lui troppo attraente delle invenzioni, che diventano la sua unica attività.

Il suo primo brevetto è una lavagna, non luminosa ma a tracciamento luminoso, che troverà una importantissima accoglienza nelle centrali operative e si scoprirà essere fondamentale per gli ipovedenti fino ad un cinquantesimo del visus. Carlo però, non ha un campo di indagine preferenziale. Le sue invenzioni vanno da L’uomo ragno – gioco di ruolo che comporta il camminare sul soffitto, ad un’app ante  litteram (siamo alla fine degli anni 80) una piattaforma per giocare la schedina via telefono; da un sistema di tutela privacy su internet selezionato da Cisco fra le migliori idee europee, fino ad un rivoluzionario motore lineare senza bielle.

La caratteristica fondamentale di Carlo è quella di trasformare un problema in un’opportunità. Per esempio c’è Plantsitter, sottovaso per innaffiare la pianta una sola volta al mese basata su un motore naturale di legno, che inventa per non vedere ogni volta appassiti i fiori che porta al cimitero quando va a salutare la sua incredibile moglie. Qualche anno fa poi, di fronte ad un problema di salute che avrebbe dovuto comportare secondo i medici il ricorso ad una circoncisione, inventa una soluzione alternativa da cui nasce il suo ultimo brevetto, un presidio medico autorizzato dal Ministero che commercializza con successo su internet. Anche il sistema STG per l’evacuazione dei grattacieli in fondo prende vita da da sensazioni e riflessioni nate per la prima volta di fronte al terribile spettacolo delle torri gemelle.

Carlo però dice che le sue “invenzioni” più belle siano i suoi figli e i suoi nipoti. Ora, in attesa di diventare a breve bis-nonno, lui resta sempre “il più giovane di tutti”, nonostante lamenti che ogni mattina nello specchio sia costretto a “incontrare quello strano vecchietto!”. E mentre corre ancora appresso alle donne “ma non mi ricordo perché!”, a ridosso dei 74 anni ha voluto mettere un po’ delle sue idee su questo sito per condividerle con chiunque voglia dargli qualche nuovo stimolo per ideare la sua prossima invenzione!